Una benedizione indimenticabile di Mons. Luigi Giuliani
Una causa opportuna nata per caso di Luigi Giuliani
Sturzo e Montanelli di Giovanni Palladino
Un nuovo passo avanti di Luigi Giuliani
Nomina Postulatore per la beatificazione di Luigi Sturzo
|
|||||
|
Home > Processo di Beatificazione
Articoli e Documenti sul Processo di BeatificazioneUna benedizione indimenticabile di Mons. Luigi Giuliani
Una causa opportuna nata per caso di Luigi Giuliani
Sturzo e Montanelli di Giovanni Palladino
Un nuovo passo avanti di Luigi Giuliani
Nomina Postulatore per la beatificazione di Luigi Sturzo
UN PROCESSO QUANTOMAI OPPORTUNOLa notizia, divulgata dai mezzi di comunicazione sociale, oramai è nota a tutti. Il 3 maggio di quest'anno, presieduta dal Card. Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, ha avuto luogo la prima sessione pubblica per l'inizio del processo di canonizzazione del Servo di Dio Don Luigi Sturzo. Cardine del suo insegnamento, in vero, in perfetta sintonia con quanto proclamato anche da Pio XI, dal Concilio Vaticano II, da Paolo VI e, in più riprese, anche dl Santo Padre Giovanni Paolo II, come opportunamente ha ricordato il Cardinale Ruini, è che "la politica è carità, ossia esigenza d'amore e di servizio del prossimo, è la ricerca ed attuazione del bene comune" degli uomini nell'ordine temporale, che però dice rapporto anche al loro bene spirituale, alla vera vita, quella soprannaturale, e, pertanto, non è separata, tanto meno esente dalla morale. La politica "è un dovere civico, un atto di carità verso il prossimo". Per questo si è battuto sempre, fino alla morte, per la moralizzazione della vita pubblica. Ne è conferma l'interesse dimostrato da chi ha voluto assistere alla prima sessione pubblica per l'inizio della causa. E' stata notata la presenza di S. E. Mons. Cordero Lanza di Montezemolo, Arcivescovo titolare di Tuscania, Nunzio Apostolico in Italia, S. E. mons. Cleto Bellucci, Arcivescovo emerito di Fermo, S. E. Mons. Ennio Appignatesi, Arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, S. E. Mons. Vincenzo Manzella, Vescovo di Caltagirone, S. E. Mons Vincenzo Apicella, Vescovo titolare di Geralfi, Ausiliare di Roma, S. E. Mons. Michele Pennisi, Vescovo eletto di Piazza Armerina e presidente della Commissione Storica in questa causa di canonizzazione; Mons. Mario Messina, Cancelliere della Curia Diocesana di Caltagirone, Don Salvatore Millesoli, autore di un recente libro sulla spiritualità di Don Sturzo; il Prof. Gabriele De Rosa, Presidente dell'Istituto Luigi Sturzo, il Prof. Francesco Malgeri, ordinario di Storia all'Università "La Sapienza" ed alla Libera università Maria Assunta (LUMSA) di Roma, il Prof. Angelo Sindoni, ordinario di Storia all'Università di Messina, Il Prof. Mario D'Addio, docente emerito di Storia all'Università "La Sapienza" di Roma e il Prof. Eugenio Guccione, ordinario di Storia all'Università di Palermo, tutti membri della detta Commissione storica; il Dott. Giovanni Palladino, Presidente del Centro Internazionale Studi luigi Sturzo (C.I.S.S.), promotore della causa; l'avv. Paolo Arquilla, responsabile del C.I.S.S. in Abruzzo, il Dott. Salvo Sorbello, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Siracusa (che nel 1951 diede la cittadinanza onoraria a Don Sturzo); l'Avv. Maria Samperi, Sindaco di Caltagirone, ed inoltre i parenti del Servo di Dio: l'Avv. Francesco Sturzo col figlio Magistrato Gaspare Sturzo, giudice del Tribunale di Tivoli e la sig.ra Rosa Maria Sciuto Sturzo. Un messaggio di adesione è stato inviato dal Gr. Uff. Avv. Antonio Meola, Presidente Onorario del C.I.S.S., dal Comm. Filippo Gangere, Segretario Generale del C.I.S.S. e da P. Antonio Caruso, S. J., Assistente Spirituale del C.I.S.S. impediti ad intervenire per motivi di salute. Notevole anche l'interesse della stampa e dei mezzi di comunicazione sociale, malgrado qualche inutile tentativo di speculazione politica di parte. Assenti, invece, perché defunti, ma certamente presenti nello spirito, il Prof. Giuseppe Palladino, esecutore testamentario di Don Luigi Sturzo, già Direttore Scientifico dell'Istituto Luigi Sturzo, e il Prof. Ferdinando D'Ambrosio, che hanno a lungo lavorato per questa causa ed atteso questo giorno. Il Prof. Palladino, soprattutto, il quale ha insistito e, si può dire, lasciato anche per testamento che io assumessi l'ufficio di Postulatore della causa, disposizione eseguita il giorno stesso della morte dal figlio Giovanni, che mi ha comunicato la volontà di suo padre. Una causa, questa, certamente quanto mai opportuna, come si è espressa anche la Conferenza Episcopale della Regione Lazio nel parere previo per l'inizio della causa stessa secondo le nuove norme canoniche, soprattutto per il messaggio di carità che deve muovere gli uomini politici nell'amministrazione della cosa pubblica.
|
|
||||
| ©2008 CISS. All rights reserved. | powered by Sitonline - Crea sito - Disclaimer | |||||